15 Dicembre 2011

L’ULTIMA BEFFA!!!! 

La società romana cui la Regione Liguria ha assegnato illegittimamente la gestione del Teatro della Gioventù ha presentato il proprio cartellone degli spettacoli in programma per il prossimo 2012:

TUTTI TITOLI DI AUTORI STRANIERI (QUASI TUTTI GIA’ RAPPRESENTATI NEGLI SCORSI ANNI NEGLI ALTRI TEATRI GENOVESI).

Il contratto firmato con la Regione Liguria impegna la società che gestisce il Teatro della Gioventù a programmare anche musica giovane  e spettacoli di folclore, tradizione e dialetto.

Abbiamo inviato una lettera di protesta alla Regione Liguria per conoscere cosa intenda fare la Giunta Regionale per tutelare la cultura della Liguria, ma soprattutto chiedendo che si facciano rispettare le regole!  Siamo stufi dei soliti furbetti che fanno quello che vogliono in barba alle Leggi, ai regolamenti ed ai contratti, siamo stufi dei soliti noti che fanno i propri comodi grazie all’amicizia ed alla protezione di chi comanda, siamo stufi di dover pagare per chi utilizza il denaro pubblico senza alcun ritegno e rispetto:

BASTA!!!

                 

Il Teatro della Gioventù come lo abbiamo conosciuto

 NON ESISTE PIU’

La Regione Liguria si rifiuta di mostrarci gli atti e i verbali di assegnazione del Teatro della Gioventù ad un’altra società. Cosa deve nascondere?

La Regione Liguria ha cancellato sei anni di attività di un Teatro che funzionava senza alcun contributo pubblico, perché?

La Regione vuole distruggere il teatro popolare e dialettale genovese negandogli il Teatro della Gioventù, perché?

La Regione Liguria ha assegnato il Teatro della Gioventù ad un’altra società che non aveva neppure i requisiti previsti dal bando di gara, perché?

Queste domande sono ancora senza risposta, cosa nasconde la Regione Liguria?

Noi abbiamo presentato un Ricorso al TAR, un Ricorso Straordinario al Presidente della Repubblica e un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica: abbiamo fiducia e non ci arrendiamo anche se tutto questo ci comporta dei costi molto elevati mentre la Regione Liguria può fregarsene dei costi …

TANTO PAGHIAMO NOI CONTRIBUENTI!

 

E nonostante la porta principale fosse aperta...

 

 

IL TEATRO DELLA GIOVENTÙ,

così come lo abbiamo conosciuto in questi sei anni,

NON CI sarà PIù:

niente operette, niente commedie dialettali,

niente commedie brillanti, niente musica, niente opera.

 

 

 

Cari amici,

prima di tutto desidero ringraziarvi di cuore, anche a nome di tutto lo staff tecnico ed artistico del Teatro della Gioventù, per la vicinanza e l’affetto che ci avete dimostrato. L’amarezza e il dolore che le note vicende ci hanno causato sono stati mitigati dalla solidarietà e dalla presenza di tantissimi cittadini che, come voi, ci sostengono e ci incoraggiano.

È stata una vera rivolta contro i soprusi della politica e della pubblica amministrazione, una rivolta civile e dignitosa, ma una autentica rivolta. Grazie a tutti voi.

Purtroppo la Regione Liguria non ha voluto ascoltare le nostre ragioni e le vostre proteste e ha deciso di proseguire lungo la strada intrapresa.

Ci è stato persino negato l’accesso agli atti amministrativi che hanno determinato l’assegnazione del Teatro della Gioventù ad un’altra società: se non avevano nulla da nascondere, se tutto è regolare, perché impedirci di vedere i documenti?

Ma non basta: qualcuno ha manomesso le bacheche all’esterno del teatro ed ha portato via i manifesti di protesta che avevamo affisso, forse quei manifesti davano fastidio alla coscienza sporca di qualcuno….

Abbiamo comunque sporto denuncia per danneggiamento e furto aggravato e abbiamo presentato un esposto alla Procura della Repubblica perché indaghi sulle “strane anomalie” che hanno contraddistinto la gara per l’assegnazione del Teatro della Gioventù e perché svolga indagini sulla correttezza dell’operato dei funzionari della Regione Liguria che hanno anche firmato il contratto con la società romana senza neppure chiedere la presentazione della documentazione comprovante quanto da loro dichiarato con autocertificazione al momento della partecipazione alla gara.

Adesso la Regione Liguria ci ha notificato un proprio decreto con il quale ci intima di abbandonare il Teatro della Gioventù e, in caso di mancata nostra ottemperanza, ci notifica che il giorno

LUNEDI’ 26 SETTEMBRE 2011 ALLE ORE 11,00 PROCEDERA’ ALL’ESECUZIONE D’UFFICIO DEL PROVVEDIMENTO CON L’AUSILIO DELLA FORZA PUBBLICA

Siamo quindi all’epilogo, non possiamo che piegarci dinanzi alla violenza ed al sopruso, ma ho deciso un’ultima azione di protesta che voglio comunicarvi:

LUNEDI’ 26 SETTEMBRE ALLE ORE 11,00 MI INCATENERO’ ALLA PORTA D’ACCESSO AL TEATRO PER UN’ULTIMA AZIONE DI PROTESTA.

Un ringraziamento a tutti voi… abbiamo perso una battaglia, ma non è detta l’ultima parola: continueremo le azioni legali già intraprese con la certezza che alla fine otterremo giustizia.

                                                                                                           Giunio Lavizzari Cuneo

 

Diffondi questo messaggio:

Dopo sei anni di lusinghieri risultati la Regione Liguria ha deciso di affidare la gestione del Teatro della Gioventù ad un’altra società. Si tratta di una società che beneficia da anni dei finanziamenti del FUS (fondo unico dello spettacolo) e quindi il Teatro della Gioventù diventerà un altro teatro “assistito” ovvero mantenuto con il denaro pubblico. L’Associazione Teatro della Gioventù ha lavorato per 6 anni senza alcun finanziamento pubblico e pagato un elevato canone alla Regione Liguria, ma evidentemente ciò non conta. Il Teatro della Gioventù ha ospitato per 6 anni le migliori compagnie amatoriali e dialettali della Liguria, eventi di spettacoli a livello internazionale, convegni, dibattiti, incontri, ma evidentemente ciò non è importante. In poche parole il Teatro della Gioventù è diventato un punto di riferimento importante per tutta la regione, ma evidentemente ciò non interessa a nessuno.

La perdita del Teatro della Gioventù è gravissima: significa che non sarà più un teatro disponibile ad ospitare nel proprio cartellone le compagnie amatoriali e dialettali, significa chiudere, di fatto, uno spazio teatrale a Genova, significa rinunciare all’unico teatro libero di Genova per trasformarlo in un altro teatro assistito. Significa, infine, anche precludere gravemente il rilancio del Teatro Verdi di Sestri Ponente per quale, dallo scorso anno, l’Associazione Teatro della Gioventù si è impegnata con ogni energia possibile.

INIZIATIVA A SOSTEGNO DEL TEATRO DELLA GIOVENTÙ:
PER FAR SENTIRE LA NOSTRA VOCE, SCRIVI AL PRESIDENTE BURLANDO
Indirizzo email: presidente.giunta@regione.liguria.it

Testo: RIVOGLIAMO IL NOSTRO TEATRO – (firma)

 

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